Il compleanno, così come viene celebrato da secoli in tutte le culture, è un giorno davvero particolare… Perché?
Perché è un giorno in cui all’ego viene dato il permesso di rivelare ciò che vorrebbe accadesse ogni singolo giorno: essere al centro dell’attenzione, sentirsi speciale, ricevere complimenti, regali e applausi, insomma: ricevere, ricevere e ricevere!
L’ego non può ammettere che questo è ciò che desidera veramente ogni singolo giorno dell’anno: attingere potere dagli altri per se stesso!
E così, deve recitare la parte di una persona gentile e amorevole, indossando una maschera destinata a nascondere il suo vero desiderio: approvazione, riconoscimento e controllo.
Ma la verità è che l’ego non può amare nessuno, perché è concentrato esclusivamente su se stesso!
Il giorno del compleanno rimane solo un indizio del modo in cui l’ego opera quotidianamente: il rito dello spegnimento delle candeline, durante il quale si esprime un desiderio, ma in segreto! (Sì… l’ego opera sempre in segreto. È davvero il “governo ombra” del nostro mondo interiore).
Al contrario, le persone con una coscienza spirituale festeggiano il loro compleanno terreno concentrandosi su una domanda completamente diversa. Invece di chiedersi “Cosa sono venuto a ricevere e a prendere?”, l’attenzione diventa: “Cosa sono venuto a dare al mondo?”
In ebraico, la parola per celebrazione (“chag”) porta anche il significato di “oscillare verso l’alto”, e quindi ogni celebrazione — non solo un compleanno — è intesa come un momento di ascesa spirituale.
Lo spirito, una volta liberato dalla pressione vincolante dell’ego, sale naturalmente verso l’alto, come un palloncino all’elio che si alza rapidamente nell’aria nel momento in cui lo si lascia andare.
E in questo slancio verso l’alto, lo spirito sperimenta la gioia suprema racchiusa nel comandamento: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutte le tue forze” — che ci chiama a mettere Dio al primo posto nella nostra vita, come unica fonte di potere!
Di conseguenza, uno spirito come questo saprà anche come amare veramente, perché non vedrà mai un’altra persona come una fonte di energia da cui attingere — proprio come un vampiro cerca di prosciugare il potere da chiunque glielo permetta!
E così, naturalmente, un tale spirito sarà anche in grado di adempiere veramente al comandamento: “E amerai il tuo prossimo come te stesso”.
In occasione del mio compleanno, sorge in me una preghiera:
Dio, concedimi la forza di donare tutti i doni e le benedizioni che ho avuto il privilegio di ricevere a tutti gli esseri umani i cui spiriti, anch’essi, anelano alla vicinanza a Te. Ti prego di concedermi la forza di portare la “Parola del Signore” fino ai confini della terra, affinché altri spiriti umani possano trovare la via per una vita di felicità, gioia e gratitudine — come ho avuto la fortuna di trovare io quando ho incontrato la Tua Parola! Amen!